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Regione storica influenzata dalle due grandi culture indiana e cinese, seppe elaborare con libertà elementi dell'una e dell'altra. I grandi stili dell'arte tibetana si svilupparono, dai secc. XI-XII, dalla scuola di Guge nelle regioni occidentale a quelle formatesi nei grandi complessi monastici del Tibet centrale e più tardi (dal sec. XV) del Tibet orientale. L'esperienza architettonica è essenzialmente di carattere religioso (monasteri e templi entro poderose opere di fortificazione, di cui il Potala a Lhasa è uno degli esempi più conosciuti, oltre a vari tipi di stupa - mc'od-rten - ispirati al modello indiano). Monumenti architettonici edificati dai secc. X-XI ai secc. XVII-XVIII, che documentano decorazioni scultoree o pittoriche (affreschi o pitture mobili nel caratteristico tipo di stendardo dipinto, tankha) di vari periodi, sono nel Tibet occidentale quelli di Alchi, Lhalung, Tabo, Nako, Tiak, Tholing, Tsparang; nel Tibet centrale, Samada, Gyantse, Iwang, Sakya, Gyang; nelle province orientali, Kham e Amdo. Di eccezionale livello artistico è la ricca tradizione degli oggetti di culto.
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