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I tappeti Cinesi nella Storia
Non si hanno documenti relativi alla nascita del tappeto in Cina; si sa soltanto che il tappeto di feltro, tutt'oggi fabbricato, venne realizzato dai pastori nomadi in tempi assai remoti. Gli imperatori ed i mandarini ebbero tappeti annodati fin dall'antichità: i racconti parlano della loro utilizzazione in Cina già nel 1122 a.C., ma come è naturale non ci è pervenuto alcun resto di queste antiche opere. Paese produttore di lana e inventore della seta, la Cina fu del resto un luogo ideale per lo sviluppo di tale arte. Gli ateliers venivano installati presso la Corte e gli imperatori erano soliti farsi seguire nei loro spostamenti da tutto un popolo di artigiani. Per questo motivo lo stile dei tappeti cinesi non viene designato dal loro luogo di produzione, ma dalla dinastia degli imperatori che presiedettero alla loro realizzazione. Fino alla dinastia Ming (1 368-1644) l'ispirazione realizzatrice cambiò notevolmente, passando dal confucianesimo al taoismo e quindi al buddismo di matrice indiana. La decorazione dei tappeti cinesi si richiamava a tutta una serie di geni, di demoni e di animali favolosi che simbolizzavano l'eterna lotta tra il Bene e il Male. Si attribuisce a K'ang-hi il merito di essere all'origine del vero stile cinese, del quale dettò i principi creando le premesse per un grande sviluppo della fabbricazione di tappeti. Sotto il suo regno apparve il famoso giallo imperiale, e nuove tinte verranno elaborate sotto il regno di suo figlio, tinte che danno ai bordi del tappeto dei riflessi che richiamano la porcellana o lo stagno. Anche se gli artigiani cinesi resistettero a lungo alle influenze persiane e indiane, la via della seta che legava da tempi immemorabili Isfahan a Pechino contribuì a creare importanti scambi culturali, come ci viene confermato dal tappeto di Pazyryk. Comunque si pensa che la parte quantitativamente più significativa della produzione cinese di tappeti sia opera delle manifatture che lavorarono durante il regno di Ch'ieng lung (1736-1795). Nella civiltà cinese la simbologia aveva un valore importantissimo ed i simboli, quindi, rivestono un ruolo fondamentale nella decorazione: anche i tappeti, nella loro maggioranza, presentano tutta una serie di motivi ed immagini che, decifrati, assumono il significato di buon augurio o di celebrazione. Vi sono anche tappeti con scene tratte dalla mitologia o paesaggi naturalistici. Di buona qualità dal punto di vista tecnico, i tappeti cinesi vengono annodati su telai verticali coi nodo persiano non molto fitto, sono in lana con ordito e traina spesso in cotone. Molti sono, ovviamente, i tappeti in seta. Mentre i tappeti cinesi antichi erano generalmente piccoli e a forma rettangolare, verso la metà dell'800 assunsero una forma generalmente quadrata per arrivare alle manifatture di Paatow e Ningsh, dove si eseguono pezzi in tutte le misure richieste dagli Occidentali e in tutte le varietà di colori e disegni. La varietà è ormai tale che arriva a darci delle parures per le camere da letto, composte da due scendiletti e fondo letto in diverse dimensioni. Questi cenni storici provengono da: www.samarkanda.it/la_storia_del_tappeto.htm |