Le antiche statue cinesi

L’arte cinese nel corso dei secoli non è cambiata molto, è restata sempre fedele allo stesso stile e alla stessa concezione: linee precise, colori sgargianti, simbologia. Come per i vasi e per il mobilio anche la produzione di statue è stata fortemente influenzata dalla dinastia dominante e dalla zona di realizzazione.

L’esercito di terracotta

L’arte della ceramica cinese è molto antica e le statue hanno subito diverse evoluzioni, soprattutto per ciò che concerne le forme. Rappresentare una persona diventa, con il corso del tempo, sempre più frequente. Una delle statue più famose è “l’esercito di terracotta” costruito per accompagnare l’Imperatore della Cina nell’altro mondo. La particolarità di questa statua sta nella sua grandezza. La necessità che spinge gli artisti a realizzare statue sta nella loro volontà di rappresentare dei simboli della cultura orientale. Cura dei dettagli e ricercatezza le caratterizzano.

Le statue, che sono dislocate in 8 fosse scavate a circa 2 chilometri ad ovest del sepolcro imperiale, colpiscono in particolare per il loro realismo e per i particolari.

Nel 2016 alcuni archeologi hanno avanzato una singolare ipotesi speculativa sulla possibilità che le statue dell’esercito di terracotta possano essere state ispirate dalle statue ellenistiche diffuse in Asia a seguito delle conquiste di Alessandro Magno; spingendosi oltre, alcuni di essi immaginano che alcuni artisti greci possano addirittura aver aiutato nell’ideazione di queste statue e supervisionato alla loro realizzazione.

Questa ipotesi renderebbe conto dell’improvvisa apparizione in Cina di statue ad altezza naturale, un prodotto artistico privo di alcun precedente nell’arte cinese, mentre era comune nella Grecia dell’epoca; l’ipotesi è corroborata inoltre dal ritrovamento, nella zona, di DNA mitocondriale europeo e di raffinate figurine di uccelli in bronzo realizzate con una particolare tecnica scultorea che era conosciuta nella scultura greca e anche nell’antico Egitto.