Le lacche cinesi – La laccatura mobili etnici

Spesso la vera lacca CINESE viene confusa con la gomma-lacca da cui invece diversifica in modo sostanziale.
Con il nome di lacche si designano anche particolari colori risultanti da una materia colorante organica stabilmente fissata ad una sostanza base di origine inorganica.
In realtà la vera lacca con il nome di “lacca di Coromandel” é un prodotto di origine puramente vegetale, un succo lattiginoso estratto, mediante incisione, dal tronco di una pianta: la rhus vernicifera, coltivata in Cina e Giappone.
Questo succo lattiginoso é il componente essenziale della vera lacca cinese ed é molto sensibile al calore e alla luce per effetto della quale tende presto ad indurire e ad imbrunire.
Per questo motivo il trasporto avviene spesso di notte custodito in giare di terracotta e il processo di lavorazione vero e proprio affidato ad esperti laccatori.
La complessità del processo di laccatura ha fatto in modo che nonostante la sua grande notorietà come materiale dalle caratteristiche ineguagliabili, la vera lacca cinese é rimasta appannaggio esclusivo degli artigiani orientali, ed oggi probabilmente sarebbe impossibile anche in Cina riprodurre laccature seguendo il metodo originale.
Basti pensare che per laccare un oggetto sono necessari almeno tre mesi, ma molte opere hanno richiesto anche svariati anni di lavoro.
Tra le caratteristiche di una vera lacca cinese a parte l’indiscutibile impatto estetico, vi é una notevole resistenza agli agenti atmosferici, all’usura del tempo, nonché la resistenza ad acidi e basi, e a qualunque tipo di solvente.
Riguardo alla composizione chimica, la lacca, risulta costituita in massima parte dal cosiddetto Acido Uruschico o Laccol, contiene dal 10 al 30% di acqua, una piccola quantità di sostanze gommose ed un enzima del gruppo delle ossibasi (laccasi) alla cui azione sul laccol é dovuto l’indurimento della lacca all’aria.

 

STORIA DELLA LACCA CINESE

A questa sostanza così resistente, si attribuiscono origine quasi mitiche.
Sono stati rinvenuti oggetti laccati Cinesi dell’epoca Hau, dinastia che regnò dal 206 a.C. in poi.
Un migliaio di anni dopo e comunque sotto la dinastia dei Song, appaiono le lacche d’oro, d’argento, o intarsiate di madreperla, poi attraverso i secoli XIV,XV,XVI e XVII (epoca Ming) aumentano gli oggetti laccati.
E’ proprio in quest’ultimo periodo di tempo e precisamente tra la fine del XVI secolo e l’inizio del XVII, che i lavori in lacca cinese fecero la loro prima apparizione in Europa suscitando ammirazione e curiosità soprattutto dei grandi decoratori e maestri d’arte.
Nonostante numerosi tentativi in Europa non si riuscirà mai ad eguagliare la tecnica Cinese, per cui si comincio ad inviare in Cina manufatti Europei perché venissero laccati dai maestri artigiani Cinesi.
Nel 1874 una nave che trasportava oggetti laccati destinata dell’esposizione di Vienna, affondò nella baia di Yakoama in Giappone, il carico rimase per un anno sott’acqua e quando venne recuperato si poté constatare che gli oggetti laccati non avevano subito alcun danno.
La lacca deriva dalla linfa degli alberi da lacca ed é considerata come naturale plastica. In Cina l’estrazione e la produzione della lacca é altamente organizzata sin dal quarto secolo. Siccome é molto duratura e quando secca diventa durissima, originariamente era usata come vernice protettiva, per esempio per costruire scudi resistenti alle frecce .Più tardi gli artigiani scoprirono che, proprio per la sua versatilità , era anche ideale per rifinire i mobili.
La lacca può essere colorata aggiungendo pigmenti naturali e quando é secca può essere decorata con intarsi o pitture. Può nascondere gli accoppiamenti e le incollature tra tavole di legno per dare l’apparenza di una singola tavola. Può essere anche usata per esaltare la grana del legno. La qualità della lacca dipende dall’età dell’albero dal quale é prelevata e dalla stagione.
Non ci sono manuali scritti per la laccatura dei mobili cinesi, ma gli artigiani tramandano da generazione a generazione le loro conoscenze e esperienze.
Ognuno di loro a la sua lacca preferita e uno speciale modo nell’applicarla, ma una cosa che vale per tutti é che deve essere applicata in più mani e ogni mano deve essere applicata quando la precedente é ben secca.
I maestri artigiani conoscono come sovrapporre strati di lacca di diverso colore per ottenere la tonalità e l’effetto desiderato. Per esempio per produrre il classico rosso Cinese bisogna iniziare con il nero, seguito da un rosso scuro e successivamente più chiaro fino al colore desiderato. Ogni mano di lacca colorata é seguita da una mano di lacca trasparente, tutte le mani sono ben levigate per ottenere un profondo e ricco colore finale.
Si può dare un’età ai mobili laccati esaminando la laccatura.
I più antichi, e costosi, rivelano spesso più strati di lacca che appare consumata e screpolata.
Un restauro appropriato tende a conservare la laccatura originale. I pezzi più nuovi possono apparire molto più brillanti e senza difetti. Comunque , vecchi o nuovi, é solo quando la tradizione della laccatura é onorata che i mobili laccati possono sviluppare un grande carattere, rivelare un glorioso passato, e raggiunge lo status di oggetto importante.