I materiali dell’arredamento etnico

Legni ed essenze cinesi nella storia

Jumu – Olmo del Sud

Il nome scentifico è Zelkova.
E’un legno eccellente e lo si può considerare il più duro tra i legni morbidi poichè la sua densità lo colloca al confine tra le due categorie. Il colore è piuttosto chiaro ma le piante più vecchie acquisiscono una tonalità rossastra e la venatura richiama l’immagine delle montagne.
Ha avuto un ruolo importante durante le dinastie Ming e Qing e i pezzi appartenenti a quel periodo sono identici a quelli in Huali in stile e manifattura.

 

Yumu – Olmo del Nord o semplicemente Olmo

E’ il legno più comunemente usato nella fabbricazione di mobili nella zona settentrionale della Cina dove se ne conoscono più di venti varietà.A volte viene specificato olmo del Nord per distinguerlo da quello del Sud, più pregiato ed apprezzato dai Cinesi.
E’ di colore giallo-marrone ed ha una densità media.

 

Zhangmu – Canfora

Il nome scentifico è Cinnamonum Camphora.
La canfora è una grande pianta sempre verde della famiglia dei lauri e cresce in abbondanza in tutto il sud della Cina.
Da sempre questo legno viene utilizzato per costruire soprattutto armadi e bauli proprio per le sue proprietà di resistenza a molte varietà di insetti. La fragranza è molto intensa e non diminuisce nel tempo.
Il legno di canfora è di media densità e la venatura si organizza in lunghe strie che variano di intensità nel tono del colore; per queste caratteristiche è il legno privilegiato per la realizzazione di pannelli scolpiti.

 

Huali

Nei primi testi si conosce come Huali o Hualu: il prefisso huang venne aggiunto in seguito per distinguerlo dallo xinhuali (nuovo huali) che divenne popolare ed è ancora molto usato.Il nome botanico è Dalbergia odorifera o Dalbergia Hainanensis dall’isola di Hainan ove cresce in foreste umide e protette dal sole.All’interno il suo colore è rosso scuro con venature nere, all’esterno è giallo-rosso mielato; la venatura può formare un disegno che viene definito “ghost face” letteralmente faccia di fantasma.

 

Zitan

Proviene perlopiù dall’Indocina e da alcune province cinesi. Appartiene alla specie del Pterocarpus della famiglia delle Leguminosae: se ne conoscono circa 15 specie di cui il Santalius (Zitan) e l’Indicus (Rosewood-Palissandro) crescono in Cina e molto spesso la dicitura tra i due è intercambiabile.
E’ più prezioso del Huali infatti, ci sono meno pezzi, inoltre, essendo piante non molto grandi, i pochi mobili in Zitan di una certa dimensione costituiscono tesori eccezionali.
E’ il più duro ed il più pesante tra i legni duri, il colore è perlopiù nero-viola, ma alcuni pezzi sono di un nero simil-lacca tanto che la venatura è quasi invisibile. In effetti la sua venatura è meno attraente di quella del Huali, ma la sua apparenza antica è incomparabile.

 

Jichimu

Tutti i falegnami di Beijing ne conoscono due tipi: uno vecchio ed uno nuovo. Il nuovo ha una superficie ruvida ed un colore nero-rossastro essendo le venature alcune rosse ed alcune nere, ma la venatura non è molto riconoscibile; inoltre, data la rigidità ,questo legno tende a spaccarsi.
Il tipo vecchio ha un colore marrone-rossastro quasi porpora: le venature formano figure simili alla piume delle ali degli uccelli.

 

Burl – nanmu

Questo non è il nome di un legno ma si riferisce al taglio di un nodo grande oppure ad una radice contorta.
Può attribuirsi a qualsiasi tipo di legno ed ha sempre venature circolari: viene utilizzato soprattutto per intarsi.

 

Baimu, bomu – cipresso

Vi sono diverse qualità di cipresso e la più pregiata è quella proveniente dal sud. E’ un legno denso, mediamente duro e se ben stagionato è molto stabile e resistente; ha una tonalità giallo-arancio che può presentare leggere striature tendenti al rosso. La superficie ha una patina naturale che al tatto si percepisce quasi come fosse cerata; la sua fragranza è pungente e resiste molto bene sia agli insetti che alla decomposizione. Alcuni pezzi Ming sono realizzati completamente con questo legno, ma si trovano anche altri esempi che hanno solo alcune parti in cipresso. Tra i mobili vernacoli è uno dei legni più apprezzati insieme al noce.

 

Hetaomu – noce

Il noce viene coltivato nelle regioni del nord e del nord-ovest per i suoi ottimi frutti e proprio perché veniva salvaguardata come pianta da frutto, questo legno è stato usato per la realizzazione di mobili a partire dal periodo Qing, soprattutto nelle regioni dello Shanxi e dello Shaanxi; i pezzi antecedenti sono estremamente rari.
Il tono del colore è molto caldo e varia dal castano dorato al castano mogano.
E’ un legno di media densità e stagiona molto lentamente dopodiché diventa molto stabile.
E’ molto apprezzato dai cinesi e inizia a sostituire i legni duri più pregiati nelle aste di antiquariato che si tengono abitualmente in Cina.

 

Songmu – pino, Shangmu – Fir (un tipo di conifera), Qiumu – Catalpa

Questi tre legni venivano utilizzati dagli ebanisti del periodo classico soltanto per le parti nascoste, ad esempio le parti posteriori dei cassetti.
Successivamente furono comunemente impiegati nella costruzione di mobili di uso quotidiano e di mobili da laccare.