Il tè: origine e curiosità della tradizione cinese

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IL TE’ NELLA STORIA

Origine dell’antica tradizione cinese

I cinesi bevono questa bevanda da secoli. Già durante la dinastia Tang (619-907), quest’abitudine era molto diffusa. In quel periodo Lu Yu, chiamato ”il dio del tè”, scrisse un’opera in tre volumi. Sotto la dinastia Ming(1368-1644) numerosi commercianti stranieri giunsero a Canton e portarono i semi di questa pianta in India. Un secolo dopo, il tè era diffuso in tutta l’Europa. Cento anni fa, a Canton sorsero le prime case da tè, in cui si pagava una cifra irrisoria: con due soldi si otteneva una tazza di tè fumante.

 

Le case del tè

Case da tè spuntarono ben presto un po’ dappertutto, al centro della città ma anche in periferia. Quelle più sofisticate, come Taotaoju, Liangsiang e Huiru, hanno almeno cento anni di vita. I mobili, le porte e i paraventi di legno di rosa sono finemente intagliati, le calligrafie e i dipinti portano il nome di illustri maestri, le vetrate delle finestre con i loro vivaci colori, i giardini in miniatura e i graziosi padiglioni contribuiscono all’armonia del locale. Tutto questo segna un’importante differenza tra le case da tè di Canton e quelle delle altre parti del nostro paese.

 

Citazioni letterarie

Guo Mo-jo, grande letterato del paese, scrisse una poesia gustando il tè di Beiyuan, il 14 luglio 1964: ”Di mattina bere il tè a Beiyan: come essere a casa, presto lascerò il mio paese, ma sarò qui ancora per il tè, al mio ritorno”. Ora che il nostro paese ha applicato la politica d’apertura verso l’estero e di riattivare l’economia, le case da tè non solo si sono sviluppate, ma hanno assunto una nuova fisionomia. Oggi padiglioni da tè e case da tè di tipo nuovo sono stati aperti nei giardini tradizionali, muniti di cortili, chioschi, alberi e fiori che diffondono il loro profumo all’intorno. In questi locali ci si sente liberi “come a casa”. Nella pace di questi giardini capita spesso di essere davvero felici.

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