La Via della Seta

Gli scambi commerciali

Lungo questa via si instaurarono scambi commerciali a larghissimo raggio che ebbero una fondamentale importanza anche dal punto di vista delle influenze artistiche.
Tappe principali del viaggio erano località  come Antiochia, Samarcanda, Bactra, Babilonia, Seleucia, Palmira, Xi’an, Khotan.
Fin dal sec. V a.C. giunsero in Asia centrale i primi esemplari di seta cinese, mentre i rapporti col mondo romano presero avvio dal sec. I a.C., epoca in cui gli scambi con l’Estremo Oriente si moltiplicarono per proseguire con crescente intensità  nei secoli successivi.

Spezie, seta e materiali preziosi

La via della seta fu percorsa innanzitutto da mercanti e, in seguito, anche da pellegrini e missionari. I mercanti trasportavano via terra fino ai porti del Mediterraneo (e da qui in tutta Europa), oltre alle spezie, sete e altri tessuti, monete, giada, coralli, gioielli, piatti e vasi di ceramica, statuette, vetri lavorati.
Questi oggetti, rari e costosi, erano destinati ai sovrani e alla ricca nobiltà  occidentale e divennero ben presto molto ricercati.

Con le crociate giunsero dall’Oriente anche le reliquie, ambitissime, che andarono ad arricchire i tesori delle chiese. I manufatti orientali, cinesi, islamici e bizantini, costituirono un importante tramite di diffusione di nuove tecniche e iconografie per le arti europee. La via della seta fu percorsa almeno fino al sec. XVI, quando i viaggi degli esploratori consentirono di individuare rotte marittime che permettevano collegamenti più rapidi e meno pericolosi, evitando soprattutto l’ostacolo delle catene montuose asiatiche.